DuCoq - Granchio Reale (King Crab)

Nome scientifico: Paralithodes camtschaticus

 

Denominazione FAO: Red king crab

 

Descrizione e caratteri distintivi: il granchio reale è un crostaceo decapode appartenente alla famiglia Lithodidae. Di colore rosso-brunastro, a volte con tonalità blu-violacee, ha un carapace quasi pentagonale, molto allargato nella parte posteriore, la cui superficie dorsale è ricoperta di spine corte ma acute. Il rostro è pronunciato e si estende oltre gli occhi, con una spina centrale prominente. Dispone di lunghe chele diseguali, recanti entrambe spine corte ma acute come il resto del carapace.

Gli esemplari adulti hanno una larghezza massima del carapace di circa trenta centimetri, per un peso superiore ai 10 Kg. La lunghezza delle zampe, e di conseguenza la loro grandezza, varia da esemplare ad esemplare, e comunque in media una zampa misura 40 cm.

Predilige acque fredde, e le sue abitudini dipendono in gran parte dall’età: i granchi giovani preferiscono infatti nascondersi fra gli scogli e le alghe in acque poco profonde, mentre le specie adulte e più grosse si trovano per gran parte dell’anno in profondità nei fondali sabbiosi e fangosi, fino a 500 metri.

Il King Crab nasce in acque libere. Il tempo che intercorre fra la schiusa delle uova e l’inizio della vita del giovane granchio sul fondale marino è di circa tre mesi, in base alla temperatura e al nutrimento. Dopo cinque-sei anni raggiunge la maturità sessuale e, in primavera, si sposta sui fondali più bassi per riprodursi. L’esemplare maschio deve essere presente al momento dell’ovulazione. Inoltre, la femmina deve deporre le uova durante la muta del guscio, perché questo deve essere morbido per permettere la fuoriuscita dall’apertura dell’ovidotto. Quando è il momento di lasciare cadere il guscio, il maschio contribuisce attivamente al processo e fertilizza le uova.

 

Diffusione: Pacifico settentrionale ed Atlantico nord-orientale: dal Golfo dell’Alaska alle Aleutine, fino al Mare di Okhotsk ed al Mare di Bering. A causa del suo elevato valore commerciale, il governo sovietico negli anni sessanta decise di introdurre il granchio reale nel freddo Mare di Barens, con lo scopo di aiutare l’economia dei pescatori locali. Il tentativo però portò l’effetto contrario, risultando questa una specie invasiva che si diffuse fino alle Isole Svalbard. Attualmente sembra si stia diffondendo verso sud lungo le coste norvegesi, creando danni ingenti all’ecosistema locale.

 

Carni: bianche, sode e compatte. Gusto dolce e delicato. Si mangiano solamente le zampe e le chele, l’interno del carapace è ricco di cartilagini e quasi privo di carne.

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